Chi è lo psicologo e cosa può fare

“Cosa si fa’ dallo psicologo”; “Perché devo andare dallo psicologo?”; “Forse ne ho bisogno ma potrei farne a meno”. Questi sono solo alcune delle tanti frasi che si ascoltano sullo psicologo. Perché andare dallo psicologo? Chi è lo psicologo? Cosa può fare lo psicologo? Quanto costa una seduta psicologica? In questo articolo saranno discussi questi 3 aspetti e quello che si svolge in una consulenza in uno studio di psicologiahttps:www.studiopsicote.it.

Chi è lo psicologo?

Lo psicologo è il professionista che si occupa del benessere e della salute Psicologica. Le sue prestazioni di sostegno, prevenzione psicologica e riabilitazione sono regolamentate dalla legge e nel rispetto della riservatezza e della privacy dell’utente. Contattando ai recapiti indicati è possibile prenotare un appuntamento e valutare il trattamento più opportuno. Le competenze dello psicologo sono applicate alla valutazione, sostegno psicologico e prevenzione dei disagi psicologici individuali e relazionali e promuovere uno stato di salute profondo e duraturo.

Psicologo

Primo appuntamento con lo psicologo

Attraverso il primo appuntamento con lo psicologo si accede in uno spazio riservato entro cui poter parlare delle proprie difficoltà o degli obiettivi da raggiungere, comprenderne le ragioni e sviluppare le proprie risorse personali e sociali necessarie al raggiungimento degli obiettivi prefissati. Il primo appuntamento è necessario per poter inquadrare la situazione, gli obiettivi e scegliere gli strumenti più opportuni e valutare gli aspetti implicati e necessari.

Primo appuntamento con lo psicologo

Cosa può fare lo psicologo?

Le prestazioni dello psicologo mirano a fornire gli strumenti necessari per raggiungere gli strumenti necessari al caso: sostegno psicologico e prevenzione psicologica per il disagio psicologico, individuale e relazionale di coppia e famigliare, la prevenzione psicologica per disagi psicologici nelle scuole e nelle aziende, riabilitazione psicologica per malattie neurologiche e neurodegenerative e l’abilitazione delle life skills necessarie al raggiungimento di un benessere psicologico e sociale.

 

Cosa si fa dallo psicologo? Come si svolge una seduta di psicologia?

 

Le preoccupazioni che spesso ci si chiede prima di contattare lo psicologo è: “ Di cosa posso parlare?” Oppure “Cosa succede se resto in silenzio?” o ancora” e se si resta in silenzio?”. C’è il timore e il pregiudizio di “dover per forza parlare mentre lo psicologo ascolta in silenzio”. In realtà, nelle sedute con lo psicologo, si accede a uno spazio personale e costruito dove emergono tante dinamiche della personalità, il proprio disagio psicologico individuale e relazionale, le risorse personali bloccate, i punti di forza della propria personalità.

Si tratta di uno spazio in cui parlare liberamente di sé e di tutto quello che si vuole in un dialogo costante fatto da tanti momenti, un continuo confronto. Lo scopo è indivuare e mentalizzare le cause del problema, individuare ciò che impedisce di trovare soluzioni personali e raggiungere gli obiettivi prefissati per raggiungere uno stato di benessere profondo e duraturo.

Non c’è una soluzione univoca per tutti: ogni problema psicologico si presenta in forme molto soggettive e differenti da persona a persona, della propria esperienze. Ogni persona è unica.

cos’è il consenso informato e in cosa consiste il segreto professionale?

Durante il primo colloquio con lo psicologo, al paziente è richiesto di firmare il consenso sulla privacy come garanzia che tutto ciò che emergerà nel corso delle sedute e nella terapia individuale o di coppia, avverrà nell’ottica del segreto professionale.

Se si tratta di problemi relativi a minori, come bambini e adolescenti, lo psicologo chiede il consenso ai genitori e solo successivamente potrà ascoltare i figli, e verranno poi proposti gli interventi più idonei al caso, che spesso sono riferiti a una terapia famigliare.

Il primo colloquio con lo psicologo è gratis?

Molti professionisti propongono il primo incontro gratuitamente oppure lo propone ad un costo più alto dei successivi. Tuttavia, è corretto che il primo colloquio abbia un costo adeguato in quanto consiste in uno spazio dedicato a chi richiede la consulenza e a nessun altro. Anche se si tratta di un primo incontro conoscitivo, è pure vero che richiede l’attenzione e la professionalità dello psicologo che entra in relazione con la persona che ha richiesto il suo intervento, per conoscerlo, interagire con le sue emozioni, paure, aspettative, iniziare a sviluppare una diagnosi che orienterà il percorso terapeutico. Proporre il primo incontro gratuitamente è una svalutazione di tutto questi aspetti.

Quanto costa un colloquio con lo psicologo?

Il costo della seduta psicologica è da definirsi in base agli obiettivi, frequenza delle sedute e le disponibilità economiche della persona la richiede.

La diagnosi Psicologica

Dopo il primo ciclo conoscitivo, circa 3 sedute che sono finalizzate a capire il problema presentato dal paziente, lo psicologo restituisce quanto emerso aiutandola ad acquisire consapevolezza di quanto accade dentro di lei, stabilire nessi causali fra i disturbi presentati e gli accadimenti presenti o passati, a capire quale sia il vero problema, purtroppo non sempre chiaro nella mente di chi chiede aiuto e propone il percorso opportuno e necessario. Percorso che l’utente può accettare o rifiutare. Talvolta è possibile che richieda la somministrazione dei test.

Con chi lavora lo psicologo?

Lo psicologo può erogare la propria professionalità a bambini, adulti, anziani, coppie, famiglie, enti organizzativi e comunitari, come scuole e aziende.

Quanto dura una terapia psicologica?

Il percorso psicologico può concludersi in ogni momento, se il paziente ne manifesta la volontà. Tuttavia, si conclude efficacemente quando si comprende che l’utente è in grado di proseguire in autonomia.

Quanto dura un incontro con lo psicologo?

La durata della seduta psicologica dura 50 minuti e generalmente richiede una frequenza settimanale. Tale frequenza dipende dagli obiettivi del trattamento psicologico.

Quali sono le funzioni dello psicologo?

Sostegno per il disagio psicologico individuale

Il sostegno psicologico consiste in un percorso di sviluppo delle proprie risorse personali per affrontare le situazioni di disagio individuale e relazionale. Stress, ansia, depressione, crisi di coppia e famigliare, difficoltà comunicative sono solo alcune delle situazioni che richiedono un sostegno psicologico.

Il sostegno dello psicologo per l’ansia

L’ansia è una reazione normale che si manifesta quando è presente qualcosa che minaccia la propria integrità. Diventa un disturbo psicologico quando è eccessiva e pervasiva, compromettendo il funzionamento e il benessere personale. Richiedendo una consulenza dello psicologo per l’ansia si accede ad uno spazio personale entro cui poter discutere delle proprie problematiche e sviluppare le risorse personali nella gestione dell’ansia.

Il sostegno dello psicologo per la depressione

La depressione è una reazione psicologica che si manifesta quando si subisce una perdita. Diventa un disturbo psicologico quando è eccessivo e pervasivo, compromettendo il funzionamento e il benessere personale. Richiedendo una consulenza dello psicologo per la depressione si accede ad uno spazio personale entro cui poter discutere delle proprie problematiche e sviluppare le risorse personali nella gestione della perdita.

Sostegno per il disagio psicologico relazione

Disagi relazionali, conflitti di coppia, difficoltà comunicative, problematiche riguardo l’educazione dei figli, litigi tra i genitori separati sono solo alcuni dei casi in cui è necessaria la mediazione familiare e il sostegno alla genitorialità, attraverso cui superare le difficoltà e raggiungere un benessere famigliare e genitoriale.

Prevenzione del disturbo psicologico

La prevenzione psicologica consiste in un percorso di apprendimento degli strumenti necessari per prevenire lo sviluppo di un eventuale disagio individuale e relazionale. Prevenzione del disagio adolescenziale, anoressia, bulimia, dipendenze, tossicodipendenza, ludopatia, dipendenza, bullismo; mobbing, burnout, stress lavoro correlato sono solo alcuni dei disturbi che possono essere prevenuti attraverso un percorso di preparazione psicologica.

Si tratta di situazioni che nascondono un disagio individuale e relazionale. È importante prevenire l’insorgere dei disagi e delle condotte a rischio attraverso la prevenzione psicologica e sociale. La prevenzione è utile sia nell’ambito personale e famigliare, sia nell’ambito scolastico e organizzativo.

Abilitazione life skills

Consapevolezza di sé, Gestione delle emozioni, Gestione dello stress, Comunicazione efficace, Relazioni efficaci, Empatia, Pensiero Creativo, Pensiero Critico, Prendere decisioni e problem solving sono competenze necessarie per l’acquisizione e il mantenimento del benessere individuale e relazionale e che si possono incrementare attraverso un percorso di abilitazione e sostegno psicologico.

“La professione di psicologo comprende l’uso degli strumenti conoscitivi e di intervento per la prevenzione, la diagnosi, le attività di abilitazione -riabilitazione e di sostegno rivolto alla persona, al gruppo, agli organismi sociali e alle comunità”.

Articolo 1 – Legge 56/89

Informazioni sulle prestazioni dello psicologo

Per approfondimenti su altri psicologi a Carovigno e psicologi a Brindisi, sostegno psicologica a Carovigno e sostegno psicologica a Brindisi, cliccare sui seguenti link: sostegno psicologico a Brindisi, sostegno psicologico a Carovigno, riabilitazione psicologica a Carovigno e riabilitazione psicologica a Brindisi.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

“Basta! Non ce la faccio più! Ogni volta che inizio a fare qualcosa, mi prometto di farlo con gioia e serenità. Ma come sempre, rimane il

nulla. Sono stanco e non voglio andare più avanti!”. Questa è una delle tanti frasi che spesso si ascoltano provenire da amici, famigliari e colleghi. Cos’è la depressione? Quali sono le cause della depressione e i sintomi della depressione? Nel proseguo dell’articolo verranno affrontati questi argomenti.

Disturbo depressivo

C. è un uomo di 45 anni, considerato un manager brillante. “E’ un uomo ambizioso e capace di raggiungere qualunque obiettivo gli

passi per la testa” era la frase maggiormente pronunciata da chiunque avesse collaborato con lui. Anche la sua famiglia è come l’ha sempre

desiderata: una moglie attraente, indipendente e capace di gestire i tre figli, un maschio e due femmine, e la grande villa in cui abitano.

La fama di manager brillante, la famiglia perfetta e la grande villa erano, per C. “Tutto quello che ho sempre desiderato!“. Tuttavia, da un po’ di

tempo, non saziano più la sua vita. Osserva la sua famiglia, la sua carriera, il rapporto con gli amici e i colleghi, ma avverte un senso di vuoto, che sembrava essersi impossessato della sua vita, rendendola sterile ed inutile. Lo scorrere del tempo è diventato qualcosa di insopportabile: un misto di angoscia, disperazione e rassegnazione. Non riesce più a dormire e si sente terribilmente in colpa.

 

Cos’è la Depressione?

Si tratta di un disturbo psicologico che riguarda un abbassamento costante dell’umore con cui si affronta le situazioni della vita. L’umore consiste in una disposizione d’animo verso gli eventi della vita che, in tale disturbo, risulta inevitabilmente basso. La storia di C. è solo una delle tante storie di depressione. Ci sono tante altre storie: pensiamo a genitori che perdono figli, figli che perdono i genitori, persone che perdono il proprio lavoro; l’elenco potrebbe essere infinito. Tale vissuto colpisce tutte le fasce d’età: bambino, adolescente, adulto e anziano. Tuttavia è proprio l’elemento “perdere” ad essere al centro di tutte le storie possibili.

Quali sono le cause della depressione?

Perdita di persone amate e significative, malattia propria o di un congiunto, perdita del lavoro, cassa integrazione, cambiamenti di vita, trasferimenti, pensionamento, difficoltà economiche sono alcuni esempi di eventi che possono essere cause della depressione.

Tali eventi racchiudono un elemento in comune: la perdita. Quando “si perde” o non si “raggiunge” o si teme di aver “distrutto” qualcosa di importante come una persona cara, un lavoro, uno status sociale ed economico precedente, è come se qualcosa di nostro venga ad essere staccato dalla nostra persona e distrutta.

La perdita ha un effetto devastante nella vita della persona che la subisce. Quella cosa non esiste più, è andata via, ma lascia un vuoto enorme al suo posto. La persona è in balia di un vissuto affettivo che la porta ad essere racchiusa in sé stessa, priva di interessi, idee e parole. Questo avviene perché il vuoto è un vissuto che non si riesce ad esprimere con le parole. Quando un vissuto affettivo non viene “pensato e parlato”, allora l’unica occasione è agirlo con comportamenti che possono sembrare apparentemente insensati. Ad esempio, il suicidio. La perdita è anche il timore di aver danneggiato irrimediabilmente qual cosa, come una relazione, quindi essere convinto che non si potrà più rimediare. Nei casi più gravi, come nella depressione psicotica, questa perdita può venire sostituita con la presenza di qualcosa di allucinato. L’elemento perdita è il primo aspetto per riconoscere la depressione.

Ovviamente, non sempre gli eventi di perdita causano tale disturbo. La causano quando hanno un impatto violento, o più impatti violenti, superano le risorse cognitive, affettive e relazionali della persona. Oppure, quando la persona in questione ha strutturato nel tempo una personalità depressiva. Ad esempio, una persona può subire una perdita, accusarne il dolore, ma coglierne l’aspetto emotivo, riuscire a parlarne e superare la perdita, o quantomeno accettarne la convivenza. Una personalità di base depressiva è il secondo aspetto per riconoscere la depressione.

Quali sono i sintomi della depressione?

Il terzo aspetto per riconoscere la depressione riguarda la sua sintomatologia. Il vissuto depressivo si ripercuote sul nostro corpo, sulla nostra psiche e sui rapporti che abbiamo a lavoro, in famiglia e con noi stessi. Abbassamento costante dell’umore, mancanza di energia, alterazione del sonno e dell’appetito, scarso interesse, mancanza di desiderio nel fare attività, sensazione di non provare emozioni, sono solo alcuni dei sintomi della depressione.

Una forte tristezza giornaliera, l’incapacità di provare piacere nelle attività e il disagio che ne consegue comporta un ostacolo al funzionamento personale, sociale, lavorativo, scolastico e familiare, quindi al mantenimento del benessere psicofisico generale. La tristezza è un’emozione utile per certi versi e normale in risposta ad alcune situazioni. Tuttavia, chi soffre di un disturbo depressivo si sente continuamente triste, perciò i suoi pensieri, le sue emozioni e i suoi sentimenti sono fortemente negativi.

Quali sono i rimedi per la depressione?

La reazione di tristezza ad una perdita è un reazione umana e normale. Talvolta, può accadere che non elaboriamo questo evento di perdita, con il rischio di sviluppare una depressione maggiore oppure una distimia. Riconoscere cos’è la depressione, i sintomi e le sue cause è fondamentale, ma non basta per risolverla. I rimedi per la depressione presuppongono altro.

Attraverso la consulenza psicologica. rivolgendosi ad uno psicologo per la depressione, la persona che ha subito un tale evento “viene accolta insieme al suo vissuto” con l’obiettivo di aiutarla ad esprimere “tutto quello che ha dentro” sia dolore che risorse, essere sostenuta e acquisire nuove risorse personali per evitare che la condizione si cronicizzi e gestire situazioni future. Parlare del proprio vissuto legato alla perdita subita, significa mentalizzare la perdita subita ed evitare che si ripercuota in maniera devastante sulla propria salute e sulla propria vita. In questo modo è possibile collegare i sintomi della depressione con le cause della depressione e trovare i personali rimedi per la depressione. La depressione richiede un trattamento complesso costituito da un lavoro psicologico e psicoterapeutico con l’eventuale ausilio medico e farmacologico.

 

Quest’opera è stata realizzata dal Dott. Eugenio Uggenti e protetta da copyright – Non opere derivate 4.0 Internazionale.

Per approfondimenti sugli aspetti della tematica, visionare i successivi link: cos’è la depressione, sintomi della depressione, cause della depressione, rimedi per la depressione, film a tema, libri.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Sostegno psicologico individuale

Il sostegno psicologico consiste in un percorso di sviluppo delle proprie risorse personali per affrontare le situazioni di disagio individuale e relazionale. Stress, ansia e depressione sono solo alcune delle situazioni che richiedono un sostegno psicologico.

Sostegno psicologico di coppia e famigliare

Disagi relazionali, conflitti di coppia, difficoltà comunicative, problematiche riguardo l’educazione dei figli e litigi tra genitori separati sono solo alcuni dei casi in cui è necessaria la mediazione familiare e il sostegno alla genitorialità, attraverso cui superare le difficoltà e raggiungere un benessere famigliare e genitoriale.

Prevenzione psicologica nelle scuole

La prevenzione psicologica consiste in un percorso di apprendimento degli strumenti necessari per prevenire lo sviluppo di un eventuale disagio individuale e relazionale. Prevenzione del disagio adolescenziale, anoressia, bulimia, dipendenze, tossicodipendenza, ludopatia, dipendenza, bullismo; mobbing, burnout, stress lavoro correlato sono solo alcuni dei disturbi che possono essere prevenuti attraverso un percorso di preparazione psicologica.

Riabilitazione Neuropsicologica

La riabilitazione psicologica è un percorso per il potenziamento o recupero di abilità compromesse. È uno strumento che si rivela efficace nei casi di patologie neurodegenerative e psichiatriche. Alzheimer, Autismo, Demenza senile, disturbi dell’apprendimento, Parkinson, ritardo mentale sono solo alcune delle situazioni in cui è necessario ricorrere alla riabilitazione Psicologica per rallentare la perdita delle abilità cognitive e sociali.

Le patologie neurodegenerative sono caratterizzate dalla progressiva perdita nelle abilità cognitive e sociali. Per rallentare il deterioramento cognitivo è necessario un percorso di riabilitazione neuropsicologica e riabilitazione neurologica.

I pazienti con disturbi psichiatrici e neurologici sono caratterizzati da una compromissione cognitiva e sociale che causa disagio alla persona che se ne prende carico. Il training per i caregiver fornisce gli strumenti utili nella gestione nei famigliari con tali disturbi. Il training è da affiancare alla riabilitazione Psicologica e riabilitazione neurocognitiva.

Interventi Bisogni educativi speciali (BES)

I disturbi specifici dell’apprendimento: dislessia, discalculia, disgrafia, disturbi del linguaggio e iperattività sono condizioni che richiedono una pianificazione differente del percorso scolastico. Gli interventi BES mirano alla personalizzazione di tali percorsi. Lo strumento è da affiancare a una riabilitazione neurocognitiva.

 

 

 

 

 

 

 

Sfortunatamente per la psicologia, tutti pensano di essere psicologi.

Jean Piaget
error: Content is protected !!